L’oligoterapia biocatalitica o diatesica ebbe inizio negli anni 30 quando J. Menetrier riprese e perfezionò le teorie in precedenza avanzate da G. Bertrand e J. U. Sutter.
A dire il vero l’intuizione legata all’utilizzo degli oligoelementi è vecchia quanto l’uomo.
Ai nostri giorni,  abbiamo capito,  scientificamente, che tutti gli elementi minerali ad eccezione dello scandio e del titanio, sono essenziali per la nostra vita. Ed ora anche la medicina ufficiale  riconosce l’importanza dell’oligoterapia.
Gli oligoelementi sono di origine minerale, presenti in tutti gli esseri viventi e partecipano alla formazione di reazioni chimiche negli organismi svolgendo la funzione di catalizzatori. Sono elementi fondamentali, sono la parola di comunicazione tra le cellule.
Sono: manganese, rame, cobalto, oro, argento, zinco, nichel, alluminio, bismuto, bromo, cromo, ferro, fluoro, fosforo, iodio, litio, magnesio, potassio, selenio, silicio e zolfo.
Bertrand e Sutter danno come indicazione elettiva per il trattamento con gli oligoelementi solo i disturbi funzionali, non lesionali. Menetrier, sugli oligoelementi, inquadra gli individui, attraverso un’attenta osservazione clinica, in base alla loro predisposizione ad ammalarsi, in cinque tipologie chiamate diatesi (“terreni”.)

Alle volte si può riscontrare la necessità di più di un oligoelemento. Anche con l’oligoterapia, come per la gemmoterapia, è importante studiare caso per caso uno schema terapeutico che preveda un intervento su “sintomo” “drenaggio” e “terreno”.
Quindi per sostenere il terreno useremo gli oligodiatesici (associati a MG.)
Mentre per intervenire su sintomo e drenaggio useremo gli oligosingoli (in associazione con ES o TM).
Si utilizzano sempre i tests kinesiologici, come aiuto valido, per individuare quale oligoelemento sia prioritario.

 

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