La Gemmoterapia, detta anche Meristemoterapia, è una branca moderna della Fitoterapia, la disciplina che prevede l’utilizzo di piante o di estratti di piante, considerate terapeutiche. A moltissime piante, infatti, sono attribuite proprietà guaritrici e quindi utilizzate per la cura di malattie o per il mantenimento del benessere.
La Fitoterapia è una pratica terapeutica “popolare” comune a tutte le culture sin dalla preistoria. E’ considerata oggi una medicina alternativa o complementare nella maggior parte degli stati membri dell’UE e negli USA. Alcune piante o frazioni di pianta sono riconosciute e sfruttate anche dalla medicina allopatica.
La Gemmoterapia utilizza i  gemmoderivati.
Paracelso, studioso svizzero, già intorno al 1500 intuisce le diverse proprietà e le indicazioni terapeutiche delle varie parti di una stessa pianta.
In tempi più recenti, intorno al 1950, lo studioso belga P. Henry scopre che negli embrioni vegetali sono presenti particolari principi attivi che possono svolgere una specifica azione di stimolatori biogeni.  Per primo, Henry si dedica allo studio e alla sperimentazione dei meristemi, le parti giovani della pianta, ed elabora un nuovo metodo fito-embrio-terapico. I suoi studi e la sua metodologia sono poi proseguiti e approfonditi fino ad arrivare alla nostra Gemmoterapia.
La Gemmoterapia propone oggi l’utilizzo di fitoderivati, ottenuti esclusivamente dalla trasformazione di giovani parti vegetali (prevalentemente gemme), ma anche da radichette, da germogli, dalla linfa o da altre parti giovani delle piante che in botanica sono definiti “meristemi”.  
Questo termine, che esprime il concetto univoco di tessuto embrionale vegetale, da’ alla Gemmoterapia anche il nome di Meristemoterapia.
I meristemi contengono un alto numero di cellule pluri potenti, paragonabili alle cellule staminali, capaci di differenziarsi in diversi ceppi cellulari, ciascuno con caratteristiche funzionali specifiche.
Sono ricchi di sostanze (peptidi, polisaccaridi, oligopeptidi, ecc.) che regolano la differenziazione, la divisione, la comunicazione e i metabolismi cellulari.
I gemmoderivati hanno il compito di rendere più fluida la comunicazione cellulare, quindi svolgono un’attività informazionale.  
Nel costruire uno schema terapeutico sinergico, utilizzando sia la Fitoterapia sia la Gemmoterapia, si deve tener conto, come anche per gli oligoelementi, di tre livelli d’intervento: “sintomo”,  “drenaggio” e  “terreno”.

Per interventi sul sintomo si useranno gli Estratti Secchi (ES).
Le Tinture Madri (TM) si utilizzano sia per il sintomo sia per il drenaggio.
Con i Gemmoderivati (MG) si lavora sul terreno (sinonimo di diatesi).
Per ogni disfunzione o patologia di una persona ci possono essere uno o più rimedi, da individuare caso per caso.
Per costruire quindi uno schema d’intervento curativo occorre stabilire, utilizzando i tests kinesiologici, quale rimedio è prioritario, il dosaggio utile e la durata della cura.

 

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